Sara; 16; Napoli;
Cosa c'è da dire? Un mostriciattolo di sedici anni, spesso definita 'strana'.
Quel tipo di persona che ad una festa se ne sta in disparte, quella persona che osserva.
Mi piace scrivere, anche quando non ho nulla da dire, come in questo momento.
Non ho nulla da dire perché non so chi sono, cosa voglio diventare.
So che ho qualche pregio e mille difetti.
Vorrei cambiare il mio corpo, ma non i miei occhi e i miei capelli.
Il mio nome mi piace, ma ne preferivo uno con più lettere,per ricavarne poi un soprannome.
Ascolto sempre tutti, anche chi non lo merita. E perdono. Perdono chiunque. Lo faccio sempre; probabilmente è il mio peggior difetto.
So di essere logorroica, ma so anche che quando sono nervosa,delusa,arrabbiata, divento una tomba. Alcune persone dicono di me che sono asociale; io non lo sono,davvero. Ho un bel carattere,solo che non lo esterno affatto se attorno a me ho pezzi di merda.
Ho pochi amici -o meglio- poche persone della quale io mi fidi ciecamente. Posso contarle sulle dita di una mano quelle che amo davvero.
Io sono questa: non è il massimo, purtroppo lo so. Ma cerco di migliorare questo mostriciattolo ogni giorno, sempre di più, sempre per gli altri e mai per me stessa.
"Certe persone, razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perche’ nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente e persino una cosa semplice come mandare un messaggio diventa oggetto di dubbi universali."